SCHEENKEN : LA STORIA.
Il primo vero nucleo degli Scheenken nasce principalmente dalla grande, nonché importante figura , del chitarrista Andrea (Andreone) Roseti, da quella del cantante Marco Scarpa detto “Skad” ribattezzato a furor di popolo (quello reatino) “Sked”, dal Silvio Paulocci noto nell’ambiente ternano come “Furby” ,“Zily”e “Boy Band” dalla figura dell’altro chitarrista Fabio “Sifone” Simone , e dalla goliardica figura di quel gran pezzo del batterista Riccardo “Drinkella” Urbani (la provenienza del soprannome è sconosciuta (Battuta ironica per chi non l’avesse capito)) .Il primo dopo il passato di nuotatore provetto, organista mancato e di perfetto terrorista scolastico, si dedica ad un strumento appartenente alla cultura ternana simile all’ukulele ma molto diverso: lo sbudrengu. Ma una volta capita la difficoltà dello studio dello strumento, nonché la difficile pronuncia ,decide di spostarsi verso la chitarra. Insieme al bassista Silvio e al chitarrista Fabio decidono di formare un gruppo. L’incontro dei primi due fu misterioso alquanto arcano ed inspiegabile, è strano come abitando nello stesso palazzo per ventiquattro anni alla distanza di tre metri di altezza l’uno dall’altro si siano riusciti conoscere.
Cominciarono a suonare trovando subito una deliziosa sala prove in mezzo ai campi San Carliani tra vacche , pecore, capre e maiali. La loro era un ex mattatoio appartenente all’illustre figura del Signor Sforza macellaio di Borgo Bovio, persona caratterizzata dal perfetto vernacolo ternano e dalla tipica timbrica macelleresca. Subito si misero al lavoro per portare degli accorgimenti alla sala prove: infatti non era buona cosa quella di poggiare gli strumenti su di un pavimento tenuto a maggese per quindici anni, ne tanto meno quella di tenere l’ingresso sprovvisto di tipica copertura in legno mista a ferro ,detta anche porta, ne quella di lasciare eventuale macchie di sangue sui muri appartenuti a poco fortunati suini. Questi vennero a conoscenza di una ragazza di nome Francesca che suonava la batteria con la caratteristica di riuscire anche a cantare bene contemporaneamente.
Fecero una prova, giusto il tempo di mandarla via e cercare di corsa un altro batterista.
C’era un ragazzo, che pur non suonando, stava sempre a contatto con il gruppo, così decise di prendere in mano le bacchette e cominciare a strimpellare i tamburi con questo nuovo gruppo , questo baldo giovine rispondeva al nome di Riccardo Urbani detto “drinkella” per la sovraumana sete che aveva praticamente sempre. Grazie a lui si trovò anche il nome per il gruppo.
Egli beveva solamente birra da discount e aggiungendo una “e” per problemi di copyright al nome di una birra uscì fuori SCHEENKEN (il nome della birra non era scheenkn, per intenderci.) .
Questo quartetto venne a conoscenza di un ragazzo di bella presenza che sapeva un po’ cantare venne subito acquistato come vocalist degli scheenken. Per noi ma soprattutto per gli amici della questura corrisponde al nome di Scarpa Marco, mat. 342718490.
Il giovane gruppo della conca ,cominciò subito a comporre pezzi all’inizio semplici poi sempre più difficili , fino ad uscire nel 1974 con l’album “Dark side of the moon” arrivando primi in tutte le classifiche mondiali (potrebbe non essere vero). Le loro canzoni parlano della realtà che li circonda unendo bellissimi testi a musiche favolose, magari i titoli delle canzoni lasciano un po’ a desiderare come la favolosa “ Latin lover o Benzinaio “ che sa un po’ di film con Lino Banfi e Alvaro Vitali.
Subito con una scaletta di circa 20 pezzi cominciano a tormentare il popolo ternano cercando di suonare in più pubs possibili. Il loro battesimo avvenne presso il “Gez Pub” di Terni dove riscossero molti applausi dal pubblico circostante e la bellezza di 160.000 lire. Seguirono poi il “Sausalito” a Roma , il “Rock Garden” a Narni, dove fecero la conoscenza del mitico nonché fidato fonico Giampaolo Vantaggi , detto anche Gianfajo per la precisione e la costanza con cui esegue i suoi lavori, il “Nexus” a Terni e tanti altri, parteciparono anche a concorsi come Ephebia Rock e Arezzo Wave dove arrivarono secondi a livello provinciale con le canzoni Altamente Instabile e Sisma , capolavori usciti da quella gran testa di pazzo di Andrea.
In questa impresa furono affiancati da un tastierista-giocoliere Stefano Crocelli detto SuperCrocio che metteva colore alle loro canzoni. La sua figura sopra i palchi si alternava con quella di Marco Mantini che li ha accompagnati per circa due anni per i palchi ternani fino a lasciarli per una carriera più gratificante.
Durante una serata a Calvi dell’Umbria dove Scheenken e SRL suonavano insieme vennero a conoscenza della magica bravura di un giovane chitarrista di San Rocco, in provincia di Stroncone, il tizio era Leonardo Mansueti soprannominato inspiegabilmente “Sciabolone”. Egli era entrato in contrasto con la sua band di Heavy Metal fino a decidere di lasciarli per entrare appunto nei più tranquilli Scheenken. Egli aggiunse un nuovo suono che sapeva di Iron Maiden ma anche di Pink Floyd, di Led Zeppelin ma anche di Doors, naturalmente oltre a quello del sintetizzatore anale,delle bestemmie e dei rutti. In questo periodo gli Scheenken raggiunsero un picco altissimo suonavano dappertutto, era conosciuti in tutta la provincia ternana e dindorni (licenza poetica) .Suonarono anche al Madison Square Garden di New York facendosi aprire il concerto dai Led Zeppelin (potrebbe non essere vero). Incomiciò ,all’interno del gruppo, un fuggi fuggi generale a partire dal tastierista Marco seguita dall’uscita del chitarrista Fabio dovute a delle incomprensioni interne al gruppo. Ma il gruppo continuò ad andare avanti. Ulteriori uscite: intanto Furby e Drinkella “conplottavano” la formazione di un altro gruppo di genere funky e disco,cosa che a lungo andare incominciava a pesare al gruppo così prima Riccardo sostituito in una notte di mercoredì, e ripeto mercoredì, da Tiziano Tetro giovane batterista ternano dalle buone capacità ma dalla alquanto discutibile affidabilità, che rimase nel gruppo per la bellezza di tre mesi. In questi tre mesi vi fu un’altra novità, anche Furby decise di seguire Drinkella nella decisione di abbandonare il gruppo. Venne sostituito da quel burlone di Marco Ialenti che militò nel gruppo per un anno e mezzo.Come avevamo detto Tiziano Tetro rimase per tre mesi e in un mercoredi di maggio venne sostituito dal bellissimo ,bravissimo, funambolico , geniale batterista (potrebbe non essere vero) Riccardo Pucci che portò una ventata di novità al gruppo, come il virus dell’ebola. Con questa formazione gli Scheenken, dopo un anno e mezzo che non uscivano dalla sala prove, tornarono più bravi che mai in giro per pub con un biglietto da visita scritto al Rock Garden il 13 dicembre eseguendo un concerto indimenticabile. Dopo alcune serate Marco Ialenti fu allontanato dal gruppo per lo scarso interesse che aveva e venne sostituito da Riccardo Ratini giovane, svogliato, scorderellu(licenza poetica), ma di buon animo e di buone doti compositive. Con questa formazione partecipano, inizialmente per scherzo, al concorso Reatino “I Have a Dream” vincendo il premio come miglior canzone con il brano “Rapsodia in sex” di Leonardo Mansueti , che fece parte di un demo con altri pezzi del gruppo come “Geometrie”, “77” e l’inedita “Smoke on the water” (l’inserimento di quest’ultima potrebbe non essere vero). Nel novembre del 2004 devono lasciare la sala prove-mattatoio a causa della instabilità dovuta secondo il padrone dello stabile alla volume degli strumenti :“ eh… pe’ forza co’ tuttu ‘llu sona’ senza finestre senza gniende e come ‘na bomba…hai capito le’ che te vojo di’?…eh!” Sono costretti così a migrare in un lussuoso garage a cinque stelle vicino Cospea dividendo la sala prove con i Rolling Stone ed i Genesis(potrebbe non essere vero). Da qui in poi la storia avra’ un altro capitolo… 27/02/04 |